| Obiettivi |
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·
Fornire ai genitori un supporto nell'affrontare le problematiche
emergenti dai figli lavoratori
· Trattare con i genitori
di lavoratori disabili alcune tematiche di particolare interesse. |
Beneficiari
Rivolta a tutti i genitori di lavoratori disabili il cui
inserimento è avvenuto attraverso i progetti
Zoe.
Quando viene proposto
Si tratta di un'attività istituzionale che viene
proposta ogni anno. Possono partecipare anche i genitori
che hanno già partecipato a precedenti edizioni.
Durata
Da dicembre-gennaio a maggio-giugno
Metodologia
Incontri di gruppo condotti da due psicologi consulenti
del Consorzio.
Gli incontri hanno una durata di 2-3 ore, vengono effettuati
generalmente di sabato mattina per agevolare la partecipazione,
con una frequenza di uno circa al mese.
Essi si distinguono in due tipologie :
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i Gruppi A Tema vertono sulla discussione di tematiche specifiche
· il Gruppo Di Autoaiuto
rappresenta uno spazio di discussione e confronto liberamente
sfruttato dai genitori attraverso domande e richieste specifiche.
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Mentre il secondo tipo di gruppo
viene attivato ogni anno, e i genitori seguono quindi un lavoro
che si sviluppi attraverso lunghi periodi il gruppo sulle
tematiche specifiche viene proposto solo a genitori che per
la prima volta si affacciano a tale attività formativa.
Gli
interventi individuali
Obiettivi
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Sostenere la famiglia nel difficile compito di affrontare
il processo di autonomizzazione del proprio figlio
· Supportare la famiglia
in modo da garantire cioè indirettamente all'utente
un sostegno per il mantenimento del posto di lavoro acquisito
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Beneficiari
Le famiglie dei lavoratori disabili che hanno trovato lavoro
attraverso i Progetti Zoe .
Quando viene proposto
Si tratta di interventi che vengono attivati solo in presenza
di una richiesta da parte della famiglia.
Durata
Non è definibile a priori: può andare da
una singola telefonata o da un singolo colloquio (se il
contatto con i genitori non attiva alcun altro tipo di
intervento) a settimane o mesi (cioè la durata
dell'intero intervento che viene programmato ed eseguito
a seguito dell'input prodotto dai genitori).
Metodologia
La famiglia di un lavoratore disabile può rivolgersi
al Consorzio quando lo ritiene opportuno: per ricevere
chiarimenti, sostegno o suggerimenti in relazione al lavoro
del proprio figlio o a una particolare problematica cognitiva,
relazionale od emotiva.
Nel primo contatto gli operatori del Consorzio effettueranno
una prima analisi telefonica della richiesta; nel caso
in cui si sia in grado di fornire le risposte necessarie
l'intervento si conclude così. Viceversa il caso
viene portato in équipe dove si decide il tipo
di intervento da fare: colloqui da parte degli psicologi
o degli operatori stessi con la famiglia (con o senza
il lavoratore), interventi di verifica in azienda (prima
o a seguito dell'incontro con i genitori), colloqui individuali
da parte degli operatori o degli psicologi con il lavoratore,
invio ad appositi interlocutori, ecc..
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