Il tutor della struttura formativa e il tutor aziendale hanno il compito di accogliere lo stagista nel suo primo giorno di presenza. In questa occasione vanno date alcune informazioni di base, quali: gli aspetti principali dell'azienda (la "storia" dell'impresa); l'organizzazione e le attività svolte dall'area o dal reparto nel quale si svolgerà lo stage; il regolamento interno aziendale, gli aspetti logistici, gli orari, i servizi interni (mensa, parcheggio, ecc.).
È buona consuetudine presentare lo stagista alle persone che incontrerà durante la sua permanenza; ciò favorirà un buon clima e un sereno avvio dei lavori.
L'orario potrà essere definito giornalmente o settimanalmente in base alle esigenze della funzione aziendale e potrà mutare più volte nel corso dell'esperienza, pur nel rispetto dell'impegno definito in sede di progetto.
Nel suo ruolo di "accompagnatore", il tutor aziendale cercherà con lo stagistaun confronto continuo, rendendolo partecipe del problema e delle cose da fare, e stimolandolo a fare proposte e a dare suggerimenti.
Per risolvere eventuali problemi quotidiani di carattere organizzativo (per es. richieste di anticipare l'uscita, di assentarsi per un'interna giornata ecc...) è opportuno rivolgersi alla struttura formativa, che darà al tutor aziendale le indicazioni su come attenersi alla convenzione e alla normativa, e verificherà con lo stagista le ragioni delle sue richieste, per assicurarsi che non siano i primi segnali di disagio verso l'esperienza.
È possibile che, in casi molto rari, durante lo stage si verifichino condizioni poco favorevoli al proseguimento del rapporto tra l'impresa e lo stagista.
Di fronte ai primi segnali di insoddisfazione - dell'impresa nei riguardi dell'impegno dello stagista o viceversa - il tutor aziendale dovrà con tempestività segnalare la situazione al referente dell'area stage e al tutor del servizio formativo.
La segnalazione va fatta con discrezione, senza nessun allarmismo e con la volontà di recuperare la collaborazione in atto. Se l'intervento del tutor della struttura formativa non servirà a chiarire le eventuali incomprensioni sorte tra le parti, lo stage potrà essere interrotto. Questa scelta, che è libera sia per l'impresa sia per lo stagista, dovrà essere condotta nel rispetto reciproco delle diverse posizioni e non dovrà, di massima, avere conseguenze negative
La valutazione dello stage
Gli strumenti "ufficiali"di monitoraggio e valutazione finale dello stage sono:
- la scheda di valutazione dell'azienda, che raccoglie, al termine dello stage, il giudizio del tutor sul profilo del giovane: competenze, abilità, disponibilità, capacità di inserimento, ecc.
- quaderno giornaliero/diario
Lo stagista vi può appuntare note e osservazioni personali sui principali fatti della giornata. Al termine dell'iniziativa potrà aiutarenella ricostruzione ex-post delle diverse attività svolte e diventare, quindi, una traccia preziosa per la stesura della relazione finale.
- schede di verifica delle attività
Mirano a verificare, nell'arco dell'esperienza, il rispetto dei tempi, dei contenuti e degli obiettivi. Possono essere compilate sia dal tutor aziendale che dallo stagista.
- colloqui periodici tra l'azienda e lo stagista
Alcune imprese trovano utile fissare un momento di incontro (per es. a cadenza settimanale) in cui lo stagistadiscute direttamente con il referente dell'area stage e il tutor aziendale i problemi e gli aspetti positivi dell'esperienza che sta facendo.
Colloqui periodici tra l'azienda e ll servizio formativo
I due tutor possono individuare delle forme periodiche di consultazione e scambio di informazioni sull'andamento dello stage e sulla coerenza della preparazionecon le funzioni previste dal progetto formativo.
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