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Diritto allo studio: facilitazioni per i lavoratori studenti e 150 ore

Per garantire al lavoratore l'esercizio del diritto allo studio, la legge e i Contratti collettivi hanno previsto principalmente due tipi di interventi: le facilitazioni per i lavoratori studenti e i permessi retribuiti per l'elevazione culturale del lavoratore, meglio conosciuti come "150 ore".

L'art. 10 dello Statuto dei lavoratori stabilisce particolari facilitazioni per i lavoratori che frequentino "corsi regolari di studio in scuole d'istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali". La Legge 845/1978 ha esteso tali facilitazioni anche ai corsi di formazione professionale istituiti o convenzionati dalle Regioni.
Le facilitazioni sono le seguenti:

  • nessun obbligo di straordinario
  • diritto a turni che agevolano la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami
  • permessi giornalieri retribuiti per i giorni d'esame

Quest'ultimo punto si applica anche agli studenti universitari. La concessione del permesso non è subordinata all'esito dell'esame, ma al solo fatto di averlo sostenuto. Anche i privatisti non iscritti a corsi regolari di studio hanno diritto a sostenere esami.

I principali Contratti collettivi prevedono, per i lavoratori che intendono elevare la propria preparazione culturale e professionale, permessi retribuiti per lo studio.
Il lavoratore può usufruire di tali permessi per un massimo di 150 ore nel triennio, utilizzabili anche in un solo anno. Condizioni richieste per l'utilizzo dei permessi retribuiti sono le seguenti:

  • la durata complessiva del corso seguito deve essere almeno doppia rispetto alle ore retribuite (per cui il lavoratore deve impegnare nel corso di studio una parte del proprio tempo libero)
  • vi è una percentuale massima di assenze contemporanee dall'impresa (2% o 3%)
  • i corsi devono essere svolti presso strutture scolastiche pubbliche o legalmente riconosciutePer i lavoratori che frequentano corsi per il recupero dell'obbligo scolastico e corsi di alfabetizzazione alcuni contratti prevedono ulteriori facilitazioni.
   
 
 
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